Con slancio
Con slancio
Titolo
Organico
Per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte
Audio
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Note di programma
Lo slancio a cui il titolo si riferisce è anche quello della voce del corpo; che è la voce delle immagini, delle sensazioni e dei frammenti di memoria che lo abitano.
Parlare ed ascoltare questa voce è fare esperienza di un pensiero disposto ad attraversare il corpo e la morte; un pensiero che in tale lucido attraversamento, può trovare “con slancio” una risposta al silenzio che lo minaccia.
Far parlare la voce del corpo significa dare evidenza figurale al suo antico linguaggio, altrimenti incomprensibile: significa renderla udibile. Ciò implica un lavoro: si tratta di trasformare i “colpi” del corpo (R. Barthes) in articolazioni di figure del corpo. Questo è il luogo del comporre, il luogo in cui agisce un pensiero che, sfidando la possibilità di governare con la lucidità del concetto la forza dell’immagine, si dà come pensiero musicale.
Senza la pazienza del linguaggio perderemmo anche lo slancio del desiderio che ci travolge.
Mi piace pensare che forse qualcosa di “quella voce” potrà anche qui, di tanto in tanto, comparire: quando la superficie del tempo saprà farsi splendente e il corpo, l’idea di un pensiero del corpo, potrà trascinare nel vortice di un’antichissima nostalgia.
Paolo Perezzani © 1985
Altro
NB alla prima esecuzione il pezzo viene eseguito con il precedente titolo: Dall’antica voce del corpo.
