Il volto della notte

Titolo

Il volto della notte

Organico

Per flauto, clarinetto basso, pianoforte

Anno

1987

Commissione: Het Trio

Prima esecuzione

Graz, 23 ottobre 1987. Musikprotokoll 87.

Interpreti: Het Trio  (Harrie Starreveld, Harry Sparnaay, René Eckhardt)

Partitura

Clicca qui per scaricare la partitura in pdf

Ed. Ricordi

Audio

Het Trio (flauto: Harrie Starreveld, cl basso: Harry Sparnaay, pianoforte: René Eckhardt)

(Dal CD Happy new ears 2 – Stereo CA 911)

0:00 / 0:00

Video

Flauto: Jana Machalett flute, clarinetto basso: Fie Schouten, pianoforte: Nora Mulder.

10 june 2018 Amsterdam

Note di programma

Le figure e le immagini che abitano la scena notturna possono a volte infrangere la luce del giorno.

Qualcosa potrebbe allora apparire: se con calcolata arte si sapranno articolare i frammenti provenienti da una notte che altrimenti non conoscerebbe la “pazienza del linguaggio”.

Dar forma ai frammenti provenienti da una fantasticheria notturna è già trasformarli in figure di un’altra scena: quella del “dare”, la scena della rappresentazione e della comunicazione.

Non ci sarà concesso di cogliere tutto l’abisso di assenza che è proprio della notte ma ne intuiremo forse la presenza se quelle figure ne sapranno almeno suggerire un possibile volto.

Il Volto della notte non è una musica “notturna” nel senso tradizionale; il suono, pur provenendo dal silenzio che lo precede, tende qui ad articolarsi in organismi legati da una forte tensione logica.

Un tale strutturarsi secondo una logica organica è ciò che forse potrà concedere a questa musica la possibilità di “darsi”: un “darsi” alla percezione indispensabile affinché ci sia “presenza” e quindi comunicazione.

Il “darsi” come volto di ciò che, infine, appare dagli abissi della notte è forse qualcosa che, come la sirena omerica, è destinato ad attrarci e a sedurci?

Paolo Perezzani © 1987