Il volto della notte
Il volto della notte
Titolo
Organico
Per flauto, clarinetto basso, pianoforte
Video
Flauto: Jana Machalett flute, clarinetto basso: Fie Schouten, pianoforte: Nora Mulder.
10 june 2018 Amsterdam
Note di programma
Le figure e le immagini che abitano la scena notturna possono a volte infrangere la luce del giorno.
Qualcosa potrebbe allora apparire: se con calcolata arte si sapranno articolare i frammenti provenienti da una notte che altrimenti non conoscerebbe la “pazienza del linguaggio”.
Dar forma ai frammenti provenienti da una fantasticheria notturna è già trasformarli in figure di un’altra scena: quella del “dare”, la scena della rappresentazione e della comunicazione.
Non ci sarà concesso di cogliere tutto l’abisso di assenza che è proprio della notte ma ne intuiremo forse la presenza se quelle figure ne sapranno almeno suggerire un possibile volto.
Il Volto della notte non è una musica “notturna” nel senso tradizionale; il suono, pur provenendo dal silenzio che lo precede, tende qui ad articolarsi in organismi legati da una forte tensione logica.
Un tale strutturarsi secondo una logica organica è ciò che forse potrà concedere a questa musica la possibilità di “darsi”: un “darsi” alla percezione indispensabile affinché ci sia “presenza” e quindi comunicazione.
Il “darsi” come volto di ciò che, infine, appare dagli abissi della notte è forse qualcosa che, come la sirena omerica, è destinato ad attrarci e a sedurci?
Paolo Perezzani © 1987
