Quartetto n. 2
Quartetto n. 2
Titolo
Prima esecuzione
Milano – Milano Musica 2001
Esecutori: Ensemble Musica d’Insieme, direttore: Yoichi Sugiyama
Audio
Ensemble Musica d’Insieme, direttore: Yoichi Sugiyama
(registrazione dal vivo a cura di Milano Musica)
Note di programma
Impossibile sapere davvero cosa i suoni ci dicono quando, organizzandosi e interagendo l’uno con l’altro, sembrano incominciare a parlare.
Impossibile anche raccontare una vicenda di suoni; la vicenda, qui, del loro uscire dal silenzio, aggregarsi in unità via via più complesse, per poi giungere ad infiammarsi e a dar vita ad una sorta di macchina sonora oltre la quale, rientrando in una silenziosa intimità simile a quella iniziale, ci accorgiamo che intanto lo spazio acustico è mutato e che i suoni stessi sono cambiati, si sono trasformati.
D’altra parte sarebbe difficilissimo dar conto delle infinite invenzioni e strategie costruttive grazie alle quali possiamo assistere non solo alla progressiva trasformazione dei suoni ma al variare stesso della velocità dell’accadere di tali trasformazioni, nonché all’evolversi dei rapporti “contrappuntistici” che si vengono ad instaurare tra diversi e paralleli processi di trasformazione.
Per chi desiderasse stabilire con questa musica quel rapporto di vicinanza e di attenzione, di apertura e di dialogo che chiamiamo ascolto, potrebbe invece rappresentare un’ulteriore sollecitazione sapere che tutto in essa aspira ad un tale incontro. E che il senso stesso del darsi di quei suoni attende da tale dialogo l’occasione per trovare il modo di manifestarsi e poi di rinnovarsi, superandosi.
Per questo è stato necessario, con un di più di forza (Nietzsche), dare forma alla materia sonora: affinché potesse darsi all’ascolto.
In questa composizione non si tratta soltanto dell’apparire dei singoli strumenti, ma del darsi di ciò che ho immaginato piuttosto come un unico suono, complesso e al proprio interno articolato. La sua storia, la vicenda del suo distribuirsi nel tempo, aspira qui ad assume qualcosa del modo, organico, attraverso cui alla materia può accadere di prendere vita.
Paolo Perezzani © 2001
