Tre poesie in forma di suono

Titolo

Tre poesie in forma di suono

Organico

Per chitarra e percussioni

Anno

2010

Commissione: Milano Musica

Prima esecuzione

Milano, 25 ottobre 2010. Teatro Elfo Puccini, Milano Musica.

Esecutori: Elena Casoli, chitarra, Matteo Bonanni, percussione

Partitura

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Audio

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Note di programma

Dal programma di sala della prima esecuzione:

(…) Il programma del concerto (…) prevede due novità scritte espressamente per Milano Musica. Nelle Tre poesie in forma di suono (2010), Paolo Perezzani (1955) riconosce un punto importante del suo percorso creativo per il loro essere «tre» e per il loro essere «poesie». Per il loro essere tre, visto che una composizione articolata in più momenti è un fatto abbastanza inedito nella sua produzione, che ha più spesso privilegiato la forma ad un’unica arcata. E per il loro essere poesie, essendo questi brani la logica conseguenza di un percorso che in più occasioni ha riflettuto sui rapporti fra le due arti.

 

“[…] diversi frammenti poetici si sono a lungo limitati a lambire soltanto la mia musica appa-

rendo nei titoli […]. Il problema nasceva dal modo di concepire l’eventuale presenza della voce nella mia musica: la pensavo come qualcosa che poteva situarsi al di qua o al di là del dire del linguaggio, sempre però mancandolo nel momento cruciale del suo apparire in forma di parola […)

La presenza della parola recitata, non cantata, era invece meno problematica: in essa ritrovavo un

modo più coerente di permettere e di valorizzare il risuonare vasto e libero del dire poetico.”

(Paolo Perezzani)

 

Il punto di approdo (provvisorio) di questa riflessione è che la poesia, in assenza di testo (recitato, cantato o iscritto in un titolo), diventi archetipo profondo, e tutto generi, suono e forma. (…)

Alfonso Alberti