Chance: pazienza nell’azzurro

Titolo

Chance: pazienza nell’azzurro

Azione musicale per pianoforte e due esecutori

Organico

Pianoforte e due esecutori

Anno

2016

Prima esecuzione

Treviso, 29 Novembre 2014. Chiesa di San Gregorio. Festival L’Arsenale.

Esecutori: soprano: Livia Rado, Ensemble l’Arsenale, direttore: Filippo Perocco,

Partitura

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Note di programma

Dai fenomeni entropici – quelli che ci fanno esperire l’irreversibilità del tempo – la materia, secondo I. Prigogine, può evolvere verso nuove forme di organizzazione.

Anche pensato in questa ottica (nell’ottica di una scienza che si proietta oltre l’ideale statico della meccanica classica), il tempo non solo dice della propria esistenza (in quanto “freccia del tempo”) ma ci offre anche l’immagine di un suo ruolo in una qualche misura creativo: rimanda allo spazio libero del suo darsi che sempre e soltanto inizia e si apre.

Si tratta di quello spazio che Valéry chiamava Azzurro (“pazienza nell’azzurro” è il verso di una sua poesia) e a cui si riferivano Hölderlin e Mallarmé quando parlavano dello spazio infinito del cielo.

Azzurro: luogo vuoto e aperto verso cui possiamo aprire noi stessi ad uno stato di disponibilità e di paziente attesa.

Attesa di cosa? Dell’ad-venire stesso, del venirci incontro ogni volta di un altro tempo: quello dell’incontro fortuito con l’irruzione dell’evento, dell’occasione, dell’eccedenza dell’istante, quello, infine, che si dà nell’accadere della musica.

Anche questa “azione musicale” non è che il prendere forma della tenuta di un istante: di una sua apertura nel tempo che Heidegger aveva chiamato “tempo della presenza”. Dove il passato (anche Beethoven, Mozart, Schonberg…) e il non ancora, il ripetersi e il rinnovarsi degli elementi e delle logiche compositive, nel dare vita alla materia sonora, aspirano ad offrirci e a rinnovare la possibilità di quel contatto che diciamo di ascolto.

Perché si fa musica sempre con e per gli altri: fare musica ha a che fare con l’amicizia. Per questo anche la relazione tra i due pianisti – la loro complicità amicale è coglibile da alcuni piccoli gesti – fa pienamente parte di questo lavoro. Fertilità della chance.

Paolo Perzzani © 2016

Note di regia

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