D’incenso, catrame e lillà
D’incenso, catrame e lillà
Titolo
Organico
Per clarinetto basso solo
Audio
Clicca qui per ascoltare l’audio
Interprete: Paolo Ravaglia. Registrazione della prima esecuzione
Note di programma
In questo lavoro il susseguirsi delle figure sonore tende ad assumere le caratteristiche di una “vicenda musicale”. È impossibile raccontarne il movimento, narrarla: aspira invece a darsi all’ascolto nella sua complessa articolazione. Attraverso sdoppiamenti e frantumazioni, l’”azione sonora” arriva infatti a disporsi in successioni di eventi che paiono ad un certo punto addirittura sovrapporsi perché provenienti da una “contrappuntistica” trama di vicende parallele.
L’immaginazione compositiva tende ad agire qui anche come regia che raccorda sequenze e modifica inquadrature e successioni di “scene”, rendendo infine possibile una sorta di mobilità del punto di osservazione dell’ascoltatore: il pensiero musicale non solo ha allora a che fare con un modo “quasi teatrale” di intendere la vicenda dei rapporti tra gli elementi compositivi, aspira anche alla possibilità di potere dare tale “vicenda” impiegando qualcosa del modo cinematografico di strutturare il linguaggio.
Anche attraverso un tale virtuosismo compositivo (alimentato da una ricca sovrapposizione di processi di trasformazione della materia sonora) l’autore aspira qui a un dire che conosca la forza, la discontinuità e la contraddittorietà delle immagini del pensiero, l’energia di un pensiero del corpo.
Che un tale dire, prendendo forma, possa anche darsi con la stessa mirabile naturalezza e superiore semplicità presente nel titolo (tratto da un paradossale e “polifonico” verso di G.Trakl) è l’auspicio che forse sin dall’inizio animò le prime fantasticherie e immagini, i primi movimenti di un pensiero musicale ascoltante.
Paolo Perezzani © 1992
